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Trattato Ue, decida il popolo: la Lega chiede il referendum


"Sul consentire il referendum sul Trattato di Lisbona dovrebbero essere tutti d'accordo. E' l'unico modo per far riflettere la gente su questa Europa dei burocrati che stanno costruendo e per portare un pò di democrazia". Lo ha dichiarato il Presidente del deputati della Lega Nord, Roberto Cota, in riferimento alle polemiche suscitate dalle dichiarazioni del Ministro Calderoli che sul recepimento del Trattato di Lisbona si è detto favorevole alla consultazione popolare. "Si vuole fare il referendum sulla legge elettorale ma - conclude Cota - non si accetta di sentire il popolo su cambiamenti importanti che tolgono ai Paesi, e quindi ai popoli, la loro sovranità".

 

NOI ERAVAMO LI SUL PRATONE....... anche per te che non sei venuto con noi, ma la pensi come noi.....

 


Sì al dialogo, ma se non vengono le riforme sarà lotta di liberazione nazionale. Umberto Bossi dal palco di Pontida, dove oggi si è tenuta la tradizionale festa della Lega Nord di fronte a oltre 50.000 simpatizzanti provenienti da tutte le nazioni della Padania, ha scandito quale sia l’imperativo: il cambiamento. La strada scelta è quella pacifica del confronto serio e leale anche con l’opposizione. Ma niente scherzi, come ha avuto modo di sottolineare anche Roberto Calderoli: “Non vogliamo che succeda mai più che una legge votata dal Parlamento, come quella sulla devolution, venga poi affossata con un referendum”. Stessa determinazione anche da parte di Roberto Maroni, che ha ribadito di non voler indietreggiare di un millimetro: “tolleranza zero è il nostro obiettivo - dice - e lì arriveremo. Ve lo posso garantire". Il ministro dell’Interno ha poi illustrato i contenuti del suo provvedimento, respingendo al mittente le accuse di xenofobia e razzismo: “Ma sono forse balle - dice - pronunciate da chi non vuole accettare il fatto che adesso la musica è cambiata”. Infine, ieri sulla storica piana in provincia di Bergamo, hanno giurato gli 86 parlamentari eletti alle ultime politiche del 13 e 14 aprile scorsi.


(01/06/2008)

“PER LA LIBERTA’ FINO IN FONDO”

Stiamo facendo il federalismo fiscale ... insieme ad alcuni ministri del Governo ombra ed è l’unico modo per realizzarlo... Ora siamo disposti a trattare; ma se ci saranno difficoltà in Parlamento verrete chiamati, dovrete piombare in mezzo milione di persone a Roma, pronte a tutto. Un solo grido deve unire profondamente noi e i nostri figli, perchè siamo finalmente diventati un grande popolo. Federalismo fiscale vuol dire restituire un pò di soldi al territorio al che crea ricchezza: spero di regalarvi un pò di libertà. Per essere padroni a casa nostra. Come tutti voi sapete il tradimento è possibile, dall’opposizione oppure dagli alleati, prepariamoci alla lotta. Ecco, siamo arrivati al dunque: o il Federalismo fiscale o l’attacco. Ma penso che questa volta ce la facciamo.

obiettivo : “RENDERE SICURA LA

                  VITA DEI CITTADINI”

“Il PACCHETTO SICUREZZA C’E’, NON ARRETREREMO DI UN MILLIMETRO”... saremo in prima linea per garantire a tutti i cittadini onesti il diritto di poter stare tranquilli a casa propria, senza il rischio di essere derubati, senza il terrore di subire rapimenti. Quella sulla sicurezza è una battaglia di civiltà.

Il pacchetto sicurezza contiene norme severe. “E’ più difficile fare matrimoni di comodo, le espulsioni sono più facili. Chi arriva e distrugge i documenti resta nei Cpt per 18 mesi, anziché due: vediamo chi resiste di più. Chi si brucia i polpastrelli per cancellare le proprie impronte digitali farà una cosa inutile: d’ora in avanti col test del DNA nessuno potrà fare il furbo. “ Sono state inoltre “ tradotte in legge le azioni della Lega sul territorio. Sindaci come Tosi e Bitonci hanno dato la linea con provvedimenti per contrastare il degrado e la clandestinità. ..... i sindaci potranno sequestrare e distruggere la merce contraffatta venduta per le strade. E’ una risposta concreta a quei commercianti che svolgono onestamente il proprio lavoro.

Oggi, sul sacro suolo di Pontida, di fronte alla sua millenaria Abbazia e alla sua storia, qui, dove 8 secoli orsono i nostri Comuni si unirono in Lega e giurarono di combattere contro il potere straniero, noi rappresentanti dei Popoli Padani,


GIURIAMO:


di difendere la libertà dei nostri Popoli Padani dal potere romano e ciò faremo giurare ai nostri figli.

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Umberto Bossi a Trecate
 

spiega le ragioni per cui ha acconsentito ad inviare qualche piccola tonellata di rifiuti di napoli da smaltire negli inceneritori del NORD