Lega Nord Parabiago
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Linee guida della Lega Nord al nuovo PGT di Parabiago

Sezione di Parabiago
Sezione di Parabiago

La sezione Lega Nord di Parabiago presenta all'Amministrazione Comunale le proprie linee guida per la variante al Piano di Governo del Territorio (PGT).

Di seguito il documento presentato

1.      Il PIANO STRATEGICO METROPOLITANO DI MILANO

Q.1.1 > QUALE RUOLO VOGLIAMO CHE LA NOSTRA CITTÀ ASSUMA A LIVELLO TERRITORIALE?

Q.1.2 > COSA MANCA AL NOSTRO TERRITORIO AFFINCHÈ POSSA ASSUMERE UN RUOLO ATRATTORE RISPETTO ALLE COMUNITA’ CIRCOSTANTI?

Q.1.2 > CHE TIPO DI CITTA’ VOGLIAMO SIA LA PARABIAGO DEL FUTURO? (dormitorio, mixitè funzionale, prevalentemente residenziale, industriale, artigianale, dell’innovation technology, delle imprese high-tech…)

Riteniamo che la Città di Parabiago debba essere in grado di rivestire il ruolo di polo attrattore delle comunità limitrofe, valorizzando le attività produttive storiche, ponendo le basi per un ulteriore loro sviluppo, ma anche aprendosi verso start up innovative, aziende altamente tecnologiche e servizi innovativi.

La nostra Città è ricca di eccellenze produttive legate all’artigianato, ciò dovrà essere un punto fondamentale per il rilancio dell’attrattività del nostro territorio, in quanto tali rappresentano un vero e proprio “brand” storico di Parabiago: Calzature, Calze, Bonsai, Macchine del Caffe e l’attività sportiva del Rugby.
Tutto ciò senza dimenticarci che storicamente siamo il paese che ha dato i natali a Giuseppe Maggiolini (maestro intarsiatore) e a  Libero Ferrario (primo campione del mondo  italiano del ciclismo).

Dalla lettura del territorio si notano ambiti strategici che possono essere un elemento volano per la crescita della nostra comunità.

Il primo è rappresentato dalla stazione ferroviaria e dagli ambiti ad essa limitrofi, che potranno essere strategici per l’insediamento di funzioni e servizi ad alto valore aggiunto, che siano in grado di intercettare l’utenza che gravita attorno al polo ferroviario.

Oltre all’ambito ferroviario, vi sono altri due assi viari di attraversamento del nostro territorio di primaria importanza, ove transitano milioni di veicoli all’anno, lungo i quali vi sono delle importanti aree industriali dismesse (ex-Artea, ex-Tintotex nonché la nuova zona industriale di via Santa Maria) che dovranno diventare un’opportunità di riqualificazione di queste porzioni di territorio ma anche per l’insediamento di nuovi servizi ed attività che favoriscano la formazione di nuovi poli attrattivi, prevedendo una mixitè funzionale, che garantisca il perseguimento di questi obiettivi.

Anche dal punto di vista culturale si rende necessario dotare la Città di servizi destinati alla fruizione ludico/culturale, che siano in grado di raccogliere, la più volte manifestata volontà della nostra comunità, di avere importanti luoghi di aggregazione.

Il motto che proponiamo per identificare questa mission è: UNA CITTA’ INNOVATIVA CHE ATTRAE

  

2.      LA CITTA’ DI PARABIAGO AD OGGI

Q2.1 > POLITICA DI CRESCITA DELLA POPOLAZIONE sia per il capoluogo che per le frazioni, anche in considerazione di una potenziale ridistribuzione dei servizi.

Q2.2 > VOGLIAMO UNA CITTA’ PER FAMIGLIE? quali sono i servizi che il comune dovrebbe attivare affinché una famiglia decida di prendere la residenza a Parabiago

Q2.3 > VOGLIAMO UNA CITTA’ PER GIOVANI? cosa dovrebbe fare il comune affinché un giovane decida di restare ad abitare a Parabiago? Quali sono i servizi che mancano affinché la nostra città sia maggiormente a misura di giovane e di bambino?

In tema di crescita della popolazione riteniamo che debba esserci un adeguato incremento di abitanti, che sia però sostenibile, alla luce delle attuali previsioni del Piano di Governo del Territorio.
La crescita futura della popolazione dovrà essere in grado di intercettare prioritariamente le giovani coppie, che possano stabilire il proprio nucleo familiare nella nostra Città.

Per fare questo il piano dovrà essere in grado di prevedere i servizi che siano in grado di intercettare le esigenze delle giovani coppie con l’obiettivo di ringiovanire l’età media della nostra comunità.

 

3.      STATO DI ATTUAZIONE DEL P.G.T. VIGENTE

Q.3.1 > RICONFERMARE O MENO DETTI AMBITI DI TRASFORMAZIONE STRATEGICA O MENO?

Q.3.2 > QUALI OBIETTIVI STRATEGICI ATTRIBUIRE A DETTI AMBITI, IN CONSIDERAZIONE DELLO SVILUPPO FUTURO DELLA CITTÀ?

In merito agli ambiti di trasformazione, si ritiene, che per quanto riguarda gli Ambiti di Riqualificazione Urbana (ARU) si debbano effettuare verifiche che mettano in evidenza i punti critici e le motivazioni che non hanno portato ad un’attuazione dei medesimi.

Si evidenzia come detti ambiti siano ubicati all’interno del perimetro del consolidato e pertanto, per detti ambiti, si possono valutare differenti modalità di attuazione, che prevedano comunque una contrattazione con l’Amministrazione, utilizzando anche i permessi di costruire convenzionati.

Mentre per quanto riguarda gli Ambiti di Trasformazione Strategica (ATS) si evidenzia la necessità di prevedere delle modalità di intervento che permettano di addivenire alla riqualificazione delle aree dismesse, ad oggi esistenti, prevedendo molteplicità di funzioni.

Per quanto riguarda gli ATS che non hanno visto attuazione e che prevedono interventi in ambiti non edificati, si ritiene che dovranno essere rivalutati nella loro individuazione al fine di preservare gli ambiti inedificati.

Non si ritiene inoltre di individuare nuove aree di espansione in quanto è opportuno e fondamentale concentrarsi sul recupero qualitativo e quantitativo del patrimonio edilizio esistente.

 Il motto che proponiamo per identificare questa mission è: FAR RIPARTIRE LE AREE DISMESSE ATTRAVERSO PERCORSI CONDIVISI

 

4.      POLITICHE STRATEGICHE DI SVILUPPO

Q4.1 > SI PUO’ RITENERE CHE CI SIANO AMBITI DEL TERRITORIO CHE POSSANO GIOCARE DEI RUOLI DI SVILUPPO DELLA CITTÀ IN MODO STRATEGICO?

Q.4.2 > L’ASSE DEL SEMPIONE E LE AREE DISMESSE LIMITROFE AL CENTRO ABITATO CHE RUOLO PER LO SVILUPPO DELLA CITTÀ POSSO SVOLGERE?

Q4.3 > GLI AMBITI ATTORNO ALLA STAZIONE FERROVIARIA CHE RUOLO POSSONO SVOLGERE?

Q4.4 > IL CENTRO STORICO DEL CAPOLUOGO E DELLE FRAZIONI A CHE RUOLO DOVREBBERO ERGERSI AFFINCHE’ SI POSSA PERSEGUIRE UNA CRESCITA DELLA COMUNITÀ?

Come già indicato nei punti precedenti si ribadisce che esistono degli ambiti sui quali il nuovo Piano di Governo del Territorio dovrà focalizzare l’attenzione:

·         le aree dismesse lungo il Sempione

·         l’ambito del museo Crespi Bonsai da valorizzare (si ritiene che possa essere un tema da sviluppare come polo attrattivo per il nostro territorio) anche in considerazione degli ambienti circostanti connessi alle discoteche esistenti di via Filarete

·         gli ambiti delle discoteche di via Filarete, una nuova opportunità per dotare la città di spazi pubblici

·         la stazione ferroviaria e gli ambiti limitrofi

·         l’area REDE

 

Mentre per le aree che hanno vocazione ARTIGIANALE/PRODUTTIVA/INDUSTRIALE si rende necessario prevedere, nella definizioni del nuovo strumento urbanistico, una serie di regole che favoriscano l’insediamento di nuove realtà industriali, anche attraendole dai Comuni vicini, individuando politiche che possano incentivare lo sviluppo dei seguenti ambiti esistenti:

·         PL Industriale di viale Lombardia

·         PL Industriale di via Santa Maria

 

Per il CENTRO STORICO si dovrà andare nella direzione della semplificazione delle regole, puntando alla riqualificazione degli edifici più vecchi ma che non hanno ancora un carattere storico attraverso una normativa Urbanistica snella che sia efficace per il raggiungimento dell’obiettivo di riqualificare, rivitalizzare e ripopolare la città storica.

Si dovrà inoltre rivedere la perimetrazione del centro storico valorizzando le vie a maggiore presenza commerciale e i luoghi che rappresentano le centralità naturali riconosciute dalla comunità. In questi ambiti si ritiene che debba essere preservata la cortina edilizia sul fronte strada.

Nella definizione dell’apparato normativo si dovrà tener contro della polverizzazione delle proprietà dei cortili affinché vengano individuate delle modalità operative per evitare che ciò non sia un limite alla rigenerazione di queste importanti porzioni del nostro territorio.

Il rapporto fra capoluogo e le frazioni dovrà privilegiare le funzioni residenziali verso queste ultime garantendo comunque un adeguato accesso ai servizi - anche attraverso lo sviluppo dei nuovi ambiti strategici di cui ai punti precedenti - prevedendo un’equa distribuzione delle nuove funzioni su tutto il territorio.

Il motto che proponiamo per identificare questa mission è: SEMPLIFICAZIONE DELLE REGOLE PER GLI INTERVENTI EDILIZI

5.      IL SISTEMA DEI SERVIZI

Per quanto riguarda il sistema dei servizi si ritiene che si debba perseguire la valorizzazione della Città pubblica e prevedere un apparato normativo che non vada nella direzione di una definizione preventiva delle funzioni da insediare, in quanto ciò potrebbe essere un limite allo sviluppo dei medesimi.

Q5.1 > SI RITIENE DI INSERIRE NUOVAMENTE TRA GLI INTERVENTI PER IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI IL potenziamento/riqualificazione del centro sportivo “Libero Ferrario”?
SE SI CON QUALE OBIETTIVO E CON QUALE PRIORITÀ?

In merito ai servizi dedicati allo sport, il campo sportivo “Libero Ferrario” è stato in questi anni interessato da diversi interventi e si sta anche giungendo alla definizione della riqualificazione della parte nord dell’ambito, procedendo alla progettazione definitiva/esecutiva per aderire alle opportunità previste dalla legge finanziaria 2017. Identico ragionamento può essere fatto per quanto riguarda il campo sportivo “Venegoni-Marazzini”.

Tali riqualificazioni non prevedranno solamente un rilancio a livello sportivo ma andranno nella direzione di ampliare il loro utilizzo anche verso nuovi servizi e finalità (es: ludico/ricreativo)

Q5.2 > SI RITIENE DI INSERIRE NUOVAMENTE TRA GLI INTERVENTI PER IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI IL potenziamento dei servizi sociali ed assistenziali e nuovi alloggi sociali all’interno della Casa di Riposo e nella vicina area di via Minghetti?
SE SI CON QUALE OBIETTIVO E CON QUALE PRIORITÀ?

Nel 2015 si è insediata sul territorio una nuova realtà di RSA, convenzionata con il nostro ente e che ha ampliato l’offerta verso le fasce più deboli della nostra popolazione.

Si demanda ad una valutazione, da parte dei tecnici, in merito ad una effettiva necessità o adeguatezza della riconferma di questa destinazione e/o se sia opportuno prevederne di nuove.

Q5.3 > SI RITIENE ANCORA ATTUALE TRA GLI INTERVENTI PER IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI LA REALIZZAZIONE DELLA nuova caserma dei Carabinieri di via Carso?
SE SI CON QUALE OBIETTIVO E CON QUALE PRIORITÀ?

Premesso che pur non avendo la possibilità di poter far insediare la tenenza del corpo dei Carabinieri, anche a seguito della recente realizzazione della caserma di Nerviano, ed avendo eseguito un intervento di ristrutturazione dell’attuale caserma di Parabiago, si ritiene che debba essere comunque garantita la possibilità di individuazione di funzioni, idonee alle attuali necessità, connesse alla sicurezza.

Q5.4 > SI RITIENE DI INSERIRE NUOVAMENTE TRA GLI INTERVENTI PER IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI IL potenziamento dotazione spazi per le funzioni pubbliche (polizia locale), attraverso l’intervento di ristrutturazione/recupero dell’attuale edificio della Caserma dei Carabinieri ?
SE SI CON QUALE OBIETTIVO E CON QUALE PRIORITÀ?

Sicuramente la nostra Città necessità di spazi per le funzioni pubbliche della polizia locale. Tale previsione dovrà tenere conto della futura disponibilità di nuovi spazi pubblici che saranno in futuro disponibili presso l’attuale centro servizi Villa Corvini, che potrebbero essere valutati, insieme agli altri edifici di proprietà del nostro ente, al fine di una riorganizzazione complessiva della localizzazione dei servizi pubblici comunali.

 

Q5.5 > SI RITIENE ANCORA ATTUALE TRA GLI INTERVENTI PER IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI LA REALIZZAZIONE DELLA riqualificazione edificio di via Ovidio (Ufficio Tecnico)?
SE SI CON QUALE OBIETTIVO E CON QUALE PRIORITÀ?
Q5.6 > CON QUALE PRIORITA’ SI RITIENE SI DEBBA INTERVENIRE AFFINCHE’ SI CONCRETIZZI QUESTO INTERVENTO?

Essendo detto ambito già stato interessato dal rifacimento del tetto non risulta più attuale detto indirizzo.

Q5.6 > SI RITIENE ANCORA ATTUALE TRA GLI INTERVENTI PER IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI anche in considerazione dell’andamento della crescita della popolazione scolastica?
SE SI CON QUALE OBIETTIVO E CON QUALE PRIORITÀ?

Q5.7 > SI RITIENE ANCORA ATTUALE TRA GLI INTERVENTI PER IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI l’accordo/convenzione con la proprietà per il potenziamento delle attività culturali e sportive integrate al campus scolastico?
SE SI CON QUALE OBIETTIVO E CON QUALE PRIORITA?

A seguito di studi riguardanti bacini e utenze scolastiche si evidenziano squilibri tra posti disponibili e utenza scolastica. Il piano di governo dovrà tenere conto, in funzione della capacità teorica di piano, di tali differenze di posizionamento geografico tra domanda e offerta e definire se necessario riconfermazione detta previsione.

All’interno di questa verifica è opportuno focalizzare l’attenzione sull’opportunità offerta dall’attuale previsione contenuta nel piano dei servizi relativa al cosiddetto “campus scolastico di Villastanza” che potrà creare importanti sinergie fra servizi comunali e parrocchiali.

Q5.9 > SI RITIENE ANCORA ATTUALE TRA GLI INTERVENTI PER IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI di accordo/convenzione con la proprietà di Villa Gaio per manifestazioni, eventi ed attività varie?
SE SI CON QUALE OBIETTIVO E CON QUALE PRIORITÀ?

Alla luce del nuovo utilizzo previsto dalla proprietà, connesso ad un’offerta ricettiva, si ritiene comunque di valutare l’opportunità di sviluppare collaborazioni in futuro.

 Q5.10 > SI RITIENE ANCORA ATTUALE TRA GLI INTERVENTI PER IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI del campus sportivo – sviluppo e potenziamento della dotazione di strutture sportive?
SE SI CON QUALE OBIETTIVO E CON QUALE PRIORITÀ?

Si ritiene, in considerazione dell’estensione delle proprietà in campo all’Amministrazione, di perseguire il mantenimento di quest’area a servizi che è attigua ad un importante polo sportivo in quanto potrà rappresentare un’importante opportunità per la nostra comunità.

Q5.11 > SI RITIENE ANCORA ATTUALE TRA GLI INTERVENTI PER IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI del quadrilatero Spagliardi – accordo con Azienda Tutela Salute ed Azienda Socio Sanitaria Territorio Ovest Milanese per una qualificazione a nuovi usi pubblici?
SE SI CON QUALE OBIETTIVO E CON QUALE PRIORITÀ?

In merito a questo punto si ritiene indispensabile perseguire il potenziamento dei servizi comunali in quanto l’area rappresenta un vero e proprio polmone verde nel centro della Città che, se opportunamente valorizzata, rappresenterebbe un importante elemento qualificante dei servizi.

Detto ambito storico/culturale dovrà essere valorizzato dal PGT e si dovranno prevedere modalità che possano creare le condizioni affinché diventi un bene pubblico fruibile dalla cittadinanza, come tra le altre cose già previsto dal vigente strumento urbanistico.

 Q5.12 > SI RITIENE ANCORA ATTUALE TRA GLI INTERVENTI PER IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI l’area Rede – polo museale, culturale ed espositivo?
SE SI CON QUALE OBIETTIVO E CON QUALE PRIORITÀ?

Questa previsione andrà rivalutata in funzione alle attuali necessità della nostra comunità ed inquadrata all’interno dell’ambito di trasformazione che interessa questa previsione.

Il motto che proponiamo per identificare questa mission è: UN ASSE STRATEGICO PER TUTTO IL TERRITORIO

  

6.      IL TERRITORIO: UNA RISORSA DA DIFENDERE


Si ribadisce che dovrà essere previsto uno sviluppo che non preveda il consumo di suolo vergine e si dovranno favorire politiche atte alla riqualificazione del mosaico delle aree verdi esistenti che costituiscono la rete ecologica comunale.

Si dovrà inoltre implementare la rete di aree a verde esistenti nel tessuto consolidato in modo tale da permette, di fatto, una migliore connessione tra il parco del Roccolo e dei Mulini.

Il motto che proponiamo per identificare questa mission è: STOP AL CONSUMO DI SUOLO

 

6.1    POLITICHE DI INTERVENTO E LINEE DI AZIONE PER LA RESIDENZA, IL CENTRO STORICO ED IL TESSUTO CONSOLIDATO

Q6.1.1 > Quali scelte si ritiene di proporre in tema di RESIDENZA anche in ambito di edilizia residenziale pubblica e convenzionata, sia per il Centro Storico che per le zone del tessuto consolidato.

Si dovranno perseguire le buone pratiche dell’Edilizia contrattata negli ambiti urbani da recuperare – individuando per gli ambiti strategici di riqualificazione posti all’interno del tessuto consolidato, l’impiego della cosiddetta urbanistica contrattata, visti gli ottimi risultati ottenuti dalla Città di Milano.

Q6.1.2 > Nell’ambito del Centro Storico Cittadino si ritiene che si debbano promuovere politiche volte alla semplificazione degli interventi edilizi per agevolare il recupero dei cortili e degli immobili sottoutilizzati?

Si ribadisce l’importanza di prevedere uno snellimento delle norme, modellandole in modo che sappiano anche contemperare l’interesse pubblico della salvaguardia della tipologia a corte e della cortina edilizia esistente nelle vie principali della Città.

Si dovrà inoltre favorire la permeabilità delle corti affinché possano diventare un nuovo elemento di attrazione per la comunità, sia per i servizi ivi si possono insediare, sia per il fatto che potrebbero diventare nuovi spazi fruibili dalla comunità.

Q6.1.3 > Quali strumenti e/o politiche di azione prevedere per rendere sempre più vissuto il centro storico (capoluogo e frazioni) da parte dei cittadini e contrastare la desertificazione delle attività commerciali di vicinato?

Favorire all’interno del centro storico, magari anche attraverso il sistema del permesso di costruire convenzionato, l’insediamento di attività commerciali rivolte ai giovani e attività innovative.

 

Il motto che proponiamo per identificare questa mission è: RI-GENERARE I CENTRI STORICI (RI-PERIMETRARE, RI-ABITARE, RI-ATTIVARE, RI-QUALIFICARE)

  

6.2    POLITICHE DI INTERVENTO E LINEE DI AZIONE PER LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE PRIMARIE, SECONDARIE E TERZIARIE.

Q6.2.1 > Si ritiene che sul territorio comunale ci sia una scarsità di aree da destinare all’attività produttiva e/o terziaria?

Si ribadisce l’importanza di prevedere delle norme che consentano il mantenimento e lo sviluppo della attività produttive esistenti.

Q6.2.3 > Quali azioni si ritiene siano necessarie da mettere in campo per rendere più attrattivo il nostro territorio per le attività produttive e/o terziaria?

Si ritiene si debbano mettere in campo delle politiche che siano in grado di attrarre le nuove aziende e pertanto si dovranno prevedere delle norme che non creino vincoli o impedimenti al loro insediamento.

Fondamentale sarà anche favorire le tecnologie di comunicazione, che oggi rappresentano un vero e proprio volano dello sviluppo delle nuove realtà high-tech.

Si ritiene inoltre che si dovranno valorizzare gli edifici produttivi esistenti all’interno del tessuto consolidato – che rappresentano la memoria storica legata all’attività calzaturiera di Parabiago – che possono trasformarsi in nuovi luoghi del lavoro connesso alle nuove attività altamente tecnologiche.

Il motto che proponiamo per identificare questa mission è: PARABIAGO CITTÀ-BOTTEGA: salvaguardia e sviluppo di un patrimonio economico

 

6.3    POLITICHE DI INTERVENTO E LINEE DI AZIONE PER IL SETTORE DELLA DISTRIBUZIONE COMMERCIALE E DEI NEGOZI DI VICINATO.

 Q6.3.1 > Si ritiene che la presenza di medie strutture di vendita commerciale sia sufficiente per la nostra comunità?

Per quanto riguarda la tematica del commercio si ritiene che in alcune parti del nostro territorio vi sia già un’elevata saturazione di medie strutture di vendita alimentare, mentre, soprattutto nelle frazioni si deve valutare la possibilità di offrire questo servizio ai residenti.

Detto ciò, non si può negare che questa tipologia di destinazione d’uso risulti essere strategica per permettere lo sviluppo di piani attuativi che consentano la riqualificazione di importanti aree ad oggi dismesse.

Pertanto si ritiene che si potranno valutare, caso per caso, gli eventuali ragionamenti che i tecnici incaricati proporranno per il perseguimento dell’interesse pubblico di pervenire alla rigenerazioni di particolati e problematici ambiti territoriali dismessi.

 Q6.3.2 > Quali politiche di sviluppo commerciale si ritiene si debbano perseguire con il nuovo strumento urbanistico (indicando se si intendono prevedere anche interventi di rilevanza sovracomunale)?

La Lega Nord ritiene che non si debba ricorrere alla previsione di insediamento di grandi strutture di vendita e che nel territorio vi sia un’eccessiva presenza di medie strutture di vendita alimentare.

Q6.3.4 > Quali politiche per la qualificazione degli ASSI COMMERCIALI esistenti nel TESSUTO STORICO si dovrebbero perseguire per garantire un maggiore sviluppo a livello di commercio di vicinato?

Il commercio di vicinato rappresenta un’importante realtà della Città in quanto garantiscono il presidio e la vivibilità dei nostri centri storici e delle nostre vie commerciali, pertanto si dovranno promuovere politiche volte alla tutela del Distretto Urbano del Commercio e di interventi che ne favoriscano una maggiore diffusione sul territorio comunale.

Il motto che proponiamo per identificare questa mission è: NO NUOVI CENTRI COMMERCIALI

 

7.      IL VERDE ED I PARCHI

Q7.1> Quali politiche si devono perseguire per la riqualificazione dei margini urbani, intesi come quei spazi a cuscinetto e di relazione fra il costruito e lo spazio aperto?

I margini urbani rappresentano porzioni importanti del territorio che svolgono una funzione di cuscinetto fra l’edificato e lo spazio aperto, in particolar modo, verso gli ambiti dei due PLIS esistenti.

Si dovranno promuovere azioni atte a preservare la loro funzione di mitigazione e introdurre politiche rivolte alla loro manutenzione e riqualificazione.

Q7.2> Quali politiche si ritiene che il nuovo strumento urbanistico debba contenere per il miglioramento e l’incentivazione delle attività Agricole?

Il territorio agricolo rappresenta un’importante risorsa per la nostra comunità, pertanto si dovranno prevedere azioni che permettano la conservazione e la crescita delle aziende agricole esistenti.

Non si deve dimenticare l’importante ruolo svolto dalle aziende agricole e dei loro operatori nel presidiare il territorio e nelle attività di conservazione del medesimo, di come attraverso i prodotti della terra si è giunti alla promozione di azioni commerciali virtuose, come i prodotti D.E.C.O.

Q7.3> Quali azioni e/o politiche di intervento si dovrebbero prevedere per rendere maggiormente fruibili le aree inserite all’interno dei PLIS MULINI/ROCCOLO?

Si devono rendere i parchi maggiormente fruibili favorendo maggiore collaborazione fra agricoltori, Amministrazione ed Enti affinché i parchi siano luoghi di attrazione per gli amanti della natura, anche attraverso la riscoperta dei luoghi dell’ECOMUSEO.

Il motto che proponiamo per identificare questa mission è: Il sistema dei parchi: un ECOMUSEO integrato e interconnesso

  

8.      POLITICHE di INTERVENTO e LINEE DI AZIONE in merito ai CRITERI di INCENTIVAZIONE

 

Q8.1> Si ritiene di perseguire nelle politiche di INCENTIVAZIONE rivolte a prevedere premialità volumetriche a fronte di iniziative rivolte al recupero e riqualificazione di edifici storici, abbandonati o sottoutilizzati?

Si ritiene che si debbano perseguire tutti gli strumenti di incentivazione messi a disposizione dalle normative vigenti affinché si possa addivenire alla riqualificazione degli edifici storici, abbandonati e sottoutilizzati.

Q8.2> Si ritiene di perseguire nelle politiche di INCENTIVAZIONE rivolte a prevedere premialità volumetriche per la promozione dell’edilizia bioclimatica e del risparmio energetico?

Gli incentivi legati alla realizzazione di edilizia bioclimatica o volti al risparmio energetico dovranno avere primaria rilevanza, al fine di giungere alla realizzazione di un nuovo parco edilizio maggiormente rispettoso dell’ambiente.

Q8.3> Si ritiene di dover definire dei criteri per la promozione del recupero di aree degradate o dismesse?

In tema di ambiti dismessi o di edifici abbandonati, si chiede di valutare la possibilità di generare delle premialità volumetriche nei confronti di chi procederà - entro dei tempi prestabiliti - al loro abbattimento, tramite anche l’emissione di crediti edilizi.

Si evidenzia come questa misura abbia un’importante e strategica funzione di riqualificazione degli spazi urbani e va nella direzione di migliorare le condizioni di sicurezza della Città.

Il motto che proponiamo per identificare questa mission è: UNA CITTA’ PIU’ ECOLOGICA  Risultati immagini per pgt parabiago

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Pubblicata il: 16/05/2018 da Sezione di Parabiago Lega Nord Parabiago

         

 

 

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