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La corte costituzionale boccia la democrazia.

Dario Quieti
Dario Quieti

Dopo la bocciatura da parte della corte costituzionale della nostra richiesta di referendum, per poter abolire la legge Fornero, tramite voto popolare, possiamo solo condividere a pieno le parole del nostro segretario Federale Matteo Salvini - “altro che inammissibilità del quesito referendario, un bel Vaffa…è più che appropriato...”-

Ci troviamo ora a dover chiedere scusa ai migliaia di parabiaghesi che  hanno fatto lunghissime code ai nostri gazebo, lo scorso anno, per poter firmare, e quindi sperare, in una futura abolizione di questa odiatissima legge in materia pensionistica.

Chiediamo scusa anche a coloro che non hanno firmato ma che si sarebbero recati sicuramente alle urne per esprimere la loro contrarietà ad una legge assurda partorita da un governo di tecnici non eletto dal popolo e non a contatto con la realtà, un governo che in pochi mesi ha creato molti danni per il nostro paese, tra cui la vergognosa figura degli “esodati” persone che  sono precipitate in una situazione drammatica ritrovandosi senza lavoro e senza la possibilità di ricevere l'assegno mensile guadagnato con anni di contributi versati regolarmente.

Siamo davvero schifati della decisione presa della corte costituzionale, perché in primis (fatto gravissimo) non è stata data la possibilità al popolo di esprimersi su un tema importante come quello delle pensioni, sono poi state ignorate migliaia di firme raccolte lo scorso anno negando  la volontà popolare ma soprattutto è stato trascurato il fatto che molte persone siano finite nel baratro proprio a causa di questa legge.
 
Chiediamo scusa per non essere riusciti a portar a termine il nostro intento ma le scuse dovrebbero arrivare, a tutti gli italiani, da parte di chi ha impedito l’espressione dei cittadini, negando l’unico strumento democratico che sembrava rimasto nel nostro stato.

Se una legge fatta da un governo non eletto non può nemmeno essere “valutata” dai cittadini significa che la democrazia è morta!

Riteniamo che la decisione presa sia solamente politica e che vada fortemente contro il reale interesse dei cittadini.
Le parole dell’ormai (per fortuna) ex ministro Fornero -“Ritengo questa decisione positiva per il Paese"- non sono che l’apoteosi di questa vicenda schifosa.

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Pubblicata il: 21/01/2015 da Dario Quieti Lega Nord Parabiago

         

 

 

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