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Parabiago: ecco chi contro i Lombardi

Sezione di Parabiago
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Martedì scorso, nel Consiglio Comunale abbiamo presentato una mozione per sostenere il referendum per la Lombardia a statuto speciale.

I fatti e i numeri danno forza a noi della Lega Nord; Regione Lombardia ha il PIL più alto di tutta Europa, è il motore economico, produttivo e fiscale di tutta la zona euro, siamo anche ciò che mantiene vivo lo stato centrale di roma.
La nostra è la regione delle eccellenze (in ogni campo) nonché quella dalle migliori performance amministrative. Migliaia di persone giungono da altre regioni per affidarsi alla sanità lombarda, siamo inoltre il territorio in cui vengono depositati più brevetti (dimostrazione della continua innovazione che ci contraddistingue).
Se ciò non bastasse a dimostrare la specialità della nostra Regione possiamo tranquillamente affermare che: sul totale delle tasse che ogni anno i cittadini lombardi spediscono a Roma, oltre 6.000 euro pro capite non ritornano sul territorio!!
Una continua rapina ai nostri danni! Uno scippo perpetrato per il mantenimento del malatissimo sistema italia.

I cittadini lombardi, spremuti dai sacrifici imposti dal governo, hanno il sacrosanto diritto di dire basta a questo scempio e richiedere che i loro soldi restino in Lombardia, hanno il diritto di esprimersi in un referendum.
In Consiglio comunale abbiamo assistito ad una triste pantomima da parte degli esponenti del PD parabiaghese.
Hanno cercato ogni scusa pur di non riconoscere la bontà di un’azione che andrebbe a tutela e beneficio di ogni singolo cittadino. Hanno cercato di trincerarsi dietro al costo delle operazioni elettorali, senza capire che il costo del referendum per la Lombardia è un vero e proprio investimento, anzi, in realtà è un duplice investimento.Rosa Camuna
È innanzitutto un investimento in democrazia in quanto, fino ad ora, la sovranità nel nostro paese appartiene ancora al popolo è quindi giusto consultarlo nelle varie scelte.
In secondo luogo è un vero e proprio investimento economico in quanto, se la Lombardia ottenesse maggiore autonomia, i soldi delle tasse rimarrebbero sul nostro territorio invece di disperdersi in migliaia di rivoli a solo beneficio di sprechi e favori clientelari.
Miliardi di euro che potrebbero azzerare l’IRAP, tagliare i ticket sanitari, eliminare totalmente il bollo auto, investire in ancora maggiori servizi… praticamente rilanceremmo l’economia in un sol colpo.

Purtroppo la sinistra è sorda rispetto a questi numeri… sono troppo impegnati a lodare gli immensi e ingiustificati tagli che il governo Renzi sta proprio ora adottando nei nostri confronti (quasi 900 milioni per Lombardia e nuovi tagli per i Comuni). Non si sono ancora accorti che questi sono gli ultimi rantoli di uno stato fallito che cerca di riprendersi affossando le realtà territoriali.

L’atteggiamento davvero sconcertante della sinistra parabiaghese è cominciato quando, nello stesso consiglio comunale, ha dapprima presentato una mozione (pienamente condivisa) contro l’invio nei nostri inceneritori, di rifiuti del Sud (legge approvata dal governo Renzi), affermando giustamente che lo Stato non deve trattare materie di competenza delle Regioni, in quanto non può comprendere appieno le esigenze del territorio e rischia di creare norme in contrasto con le nostre realtà.
Stranamente però, subito dopo, durante la nostra mozione a sostegno del referendum, hanno dichiarato che le Regioni sono il vero male di questo Paese e soprattutto che la Lombardia non è in grado di gestire le proprie risorse.
Secondo la sinistra lo statuto speciale ci porterebbe a livelli della Sicilia ovvero, per loro, di colpo diventeremmo spreconi e assistenzialisti… Vi ricordiamo che siamo l’unica Regione che ha tolto i vitalizi ai consiglieri regionali e che ha tagliato stipendi e costi della politica, nonostante già fossimo l’istituzione più economica di tutta l’italia.
La sinistra ha affermato che si dovrebbero eliminare tutte le regioni a statuto speciale e non crearne altre, è vero... ma nessuno è disposto a rinunciare ad un diritto acquisito! L’unico modo per limitarle è toglier loro i surplus che ricevono dalla nostra operosissima Lombardia, mantenendo i nostri soldi a casa nostra!

Riteniamo inoltre che in periodo storico come quello attuale, nel quale ben tre governi consecutivi targati PD non sono usciti dalle urne e le provincie, cancellate, sono state sostituite da Enti non eletti dai cittadini, i referendum sono rimasti gli unici strumenti veramente democratici in mano ai cittadini.
Negare un referendum significa cancellare la poca democrazia rimasta in questo paese.
Non si può negare la possibilità al popolo di esprimersi e poi definirsi democratici!
Abbiamo risparmiato tanto negli ultimi anni accantonando la democrazia (Monti-Letta-Renzi); forse è giunto il momento di concederci lo sfizio di una consultazione.

E’ vergognoso che una forza politica non pensi al bene dei propri cittadini… cercano di contrastare un’iniziativa che andrebbe a beneficio anche di chi li ha eletti!
Se voi del PD aveste un minimo di morale e coscienza dovreste consigliare ai vostri elettori di non votarvi, perché fate solo leggi contro il nostro territorio e non fate gli interessi dei Lombardi onesti e lavoratori, ma solo i vostri!

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Pubblicata il: 29/10/2014 da Sezione di Parabiago Lega Nord Parabiago

         

 

 

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