Dove siamo
 

Lega Nord - Lega Lombarda
sez. Parabiago

P.zza Della Vittoria, 5a
(Piazza del Municipio)
20015 Parabiago (MI)

info@leganord-parabiago.com

Orari di apertura
 

 

Tutti i Martedì dalle ore 21.00

Siamo a disposizione di tutti coloro vorrano partecipare alla vita politica Parabiaghese.

 
Parabiago in date
 

 

L'etimologia è probabilmente da attribuirsi all'era preistorica o protostorica, infatti pare derivi da una parola composita, Para-blacum, Para-blacus o Para-llacus, con il significato di "vicino a terreni ammollati (o paludi)" e farebbe pensare al sorgere di alcune palafitte in prossimità dell'Olona.

Le origini

Parabiago ha origini antichissime: da un primo insediamento di tipo palafitticolo della Cultura di Canegrate (XIII secolo a.C.), si è passati ad un modesto villaggio insubre (IV secolo a.C.) grazie all’arrivo delle popolazioni celtiche, di stirpe indoeuropea, fino ad un abitato più sviluppato sotto la dominazione dell'Impero Romano (I secolo a.C. - V secolo d.C.), del quale sono giunti ai giorni nostri alcuni reperti archeologici, di cui il più importante è senza dubbio la Patera di Parabiago (IV secolo). La Patera venne ritrovata nel 1907 nei giardini di villa Gajo, è un piatto di 40 cm per 3,5 kg di argento con sbalzi d’oro. Probabilmente utilizzata come coperchio di un’urna cineraria, è decorato con il trionfo di Attis e Cibale.

Medioevo

Parabiago è capoluogo di un contado autonomo denominato Comitatus Parabiagi, probabilmente corrispondente alla Burgaria, retto dai Conti Sanbonifacio; durante questo periodo la Regina longobarda Teodolinda concede il permesso di aprire un piccolo corso d'acqua artificiale detto Riale o Röngia, che attingeva le acque dal fiume Olona

29 agosto 1257: Tregua di Parabiago

Le ambizioni politiche dell'Arcivescovo Leone da Perego, e la sua volontà di escludere il popolo dal governo del Comune di Milano, portarono all'insurrezione del Commune populi nel luglio 1257, guidata da Martino della Torre, ed alla successiva cacciata del ceto nobiliare dalla città. Le tensioni giunsero al culmine nell'agosto dello stesso anno, quando tra il Seprio e la Burgaria, si mossero gli eserciti delle due fazioni. La guerra civile venne scongiurata in data 29 agosto, con la firma della Tregua di Parabiago avvenuta sul sagrato della chiesa dei Santi Gervasio e Protasio.

21 febbraio 1339: Battaglia di Parabiago

Con la morte di Galeazzo I Visconti (1327), il figlio unico Azzone, gli succedette con il titolo di Vicario Imperiale di Milano, comprato dall'Imperatore Ludovico il Bavaro. Nel 1332, gli si associarono gli zii Luchino e Giovanni Arcivescovo "ambrosiano", formando così una sorta di triumvirato. L'esclusione dal governo dell'altro zio Lodrisio, Signore del Seprio, scatenò da parte di quest'ultimo un desiderio di rivalsa che, dopo una serie di inutili congiure, si allea con Mastino II della Scala, Signore di Verona ed acerrimo nemico di Azzone. La controversia giunse al culmine con lo scontro armato nella Battaglia di Parabiago (21 febbraio 1339), la quale si concluse con la vittoria dei milanesi, agevolati da un'apparizione miracolosa di Sant'Ambrogio.

‘500 - ‘600
Il periodo compreso tra il '500 ed il '600, risulta essere tempo di decadenza per la cittadina. Parabiago viene infatti saccheggiata dai borboni e subisce il diffondersi di varie epidemie.
Sul finire del XVII secolo si registrano due eventi modestamente rilevanti: in data 26 settembre 1658, il Marchese Camillo Castelli acquista per sè e per la sua discendenza il Feudo di Parabiago; mentre nel 1668 un gruppo di Monaci Cistercensi si insediano presso il Monastero di S. Ambrogio della Vittoria.

Il ‘700
Il '700 fu unanuova epoca di splendore per Parabiago sotto il governo austriaco. Nel marzo dell'anno 1700 Don Claudio Cavalleri e suo fratello Filippo fondano il Collegio Cavalleri, rinomata scuola rivolta ai figli delle famiglie nobili milanesi. Comincia l'opera artistica di Giuseppe Maggiolini, ricordato come Maestro d'Intarsio; le sue conoscenze in campo artistico, portano nel suo paese natio l'architetto Giuseppe Piermarini, incaricato di disegnare la facciata della Chiesa dei S.S. Gervasio e Protasio.
Nel 1798, a causa della Rivoluzione francese, l'Ordine cistercense viene soppresso, quindi il Monastero di S. Ambrogio della Vittoria chiude.

Tra ‘800 e ‘900
Tra il 1850 ed il 1900, l'agricoltura diventa attività d'appoggio all'industria tessile e cotoniera, difatti le coltivazioni di cereali e viti, vengono definitivamente sostituite dal gelso e dall'allevamento dei bachi da seta. Si risentono anche a Parabiago gli effetti della Rivoluzione industriale: si inaugurano la linea ferroviaria Milano-Gallarate (1860) ed il Canale Villoresi (1884); nel 1899 Paolo Castelnuovo fonda la prima fabbrica di scarpe, Parabiago è destinata a diventare la Città della calzatura; nel 1900 Felice Gajo acquista il Cotonificio Gadda, sul quale fonda la futura Unione Manifatture di Parabiago, assorbendo anche il Cotonificio Muggiani di Rho. Nel periodo tra le due guerre la cittadina comincia a conoscere i primi cambiamenti del XX secolo: nell'anno 1923 un parabiaghese di nome Libero Ferrario, vince a Zurigo il primo Campionato del Mondo di Ciclismo su Strada per la categoria Dilettanti; nel 1928 viene definitivamete interrato l'antico Riale, di origini longobarde, che per più di 1200 anni ha portato l'acqua potabile del fiume Olona nel centro del paese; infine durante gli anni trenta scompaiono la bachicoltura e la coltivazione del gelso, ritenute ormai obsolete. Negli anni sessanta anche per la cittadina, come per il resto d'Italia, si ebbe il boom economico e demografico. L'industrializzazione aveva preso definitivamente piede, i piccoli calzaturieri artigianali si tramutarono in industrie, anche di medie e grandi proporzioni, sorsero grandi stabilimenti metalmeccanici e chimici e, con l'immigrazione dal mezzogiorno, Parabiago cresceva di popolazione. Il D.P.R. del 27 novembre 1985 porta al 26 ottobre del 1986, quando l'allora Presidente del Consiglio Bettino Craxi giunge in visita con lo scopo di celebrare la cerimonia di "promozione" del comune e, con la simbolica consegna della pergamena al sindaco Renzo Fontana, sancisce la nomina di Parabiago a Città. È anche il periodo in cui lo sport parabiaghese per eccellenza, il ciclismo, raggiunge il suo apice: nel 1972 il 55° Giro d'Italia, grazie agli sponsor Rancilio e Termozeta, arriva in paese, la 15a tappa con arrivo e partenza da Parabiago e dopo un turno di riposo, avviene la successiva partenza della 16a tappa; nel 1982 Giuseppe Saronni è il secondo parabiaghese Campione del Mondo di ciclismo su Strada, questa volta per la categoria professionisti. Negli anni novanta, tangentopoli colpisce anche la politica della cittadina, vengono arrestati alcuni degli esponenti dei governi municipali precedenti; nel frattempo circa il 70% della produzione industriale locale è rivolto nel campo calzaturiero, Parabiago è conosciuta in Italia e all'estero come la Città della calzatura.

Parabiago domani?
Noi della sezione Lega Nord speriamo vivamente di poter lavorare con i nostri cittadini per cambiare la nostra Parabiago. Vorremmo una città senza barriere architettoniche e a misura di bambino, una città più vivibile, sicura, che sostenga le imprese, con grandi spazi verdi e un’attenzione costante alla nostra gente. Consentiteci di cambiare Parabiago!

Fonti: Wikipedia, Parabiago.net

 

 
© Lega Nord Parabiago - All right reserved | Admin | Credits | Privacy | Map |